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Aggiornamenti normativi sulle disposizioni relative alle imprese

AVVIO DELLA FASE 3

Con il DPCM 11 giugno 2020, in vigore fino al 14 luglio, è stata disposta la riapertura a partire dal 15 giugno di ulteriori attività, tra cui cinema e teatri; sale giochi, scommesse e bingo; nonchè consentito, tra l'altro, lo svolgimento dei corsi professionali in presenza. Per il testo integrale del DPCM, clicca qui >>>

 


EMERGENZA CORONAVIRUS - FASE 2

Emanata dalla Regione Calabria l'Ordinanza n. 43/2020 sulle linee guida per la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus che prevede la riapertura delle attività  economiche e produttive. L’ordinanza recepisce  il DPCM 17 maggio 2020.


Con Decreto del 4 Maggio il MISE ha aggiornato gli allegati del DPCM 26 aprile 2020.
A partire dal 6 maggio potranno riaprire altre attività commerciali e produttive quali:

  • il commercio al dettaglio di natanti e biciclette;
  • il noleggio di autocarri, veicoli pesanti, macchinari e attrezzature;
  • le attività di conservazione e restauro di opere d’arte;
  • i servizi di tolettatura degli animali da compagnia.

Il DPCM 26 aprile 2020 introduce misure per il contenimento dell'emergenza da Covid-19 nella cd. "Fase 2", che entreranno in vigore il  4 maggio e avranno efficacia per le successive due settimane.

In particolare, per quanto riguarda le attività di ristorazione, oltre alla consegna a domicilio, sarà consentito il ritiro del pasto da consumare a casa o in ufficio.
Potranno riprendere le attività manifatturiere, di costruzioni, di intermediazione immobiliare e il commercio all’ingrosso. Per queste categorie, già a partire dal 27 aprile sarà possibile procedere con tutte quelle operazioni propedeutiche alla riapertura come la sanificazione degli ambienti e per la sicurezza dei lavoratori.

Per consultare le domande frequenti sulle misure in vigore dal 4 maggio, clicca qui >>>

In data 2 maggio 2020 il Ministro degli Interni ha emanato una Circolare per fornire ai Prefetti le indicazioni operative sulle misure del DPCM 26 aprile 2020.
In particolare per quanto riguarda le imprese, non dovranno più inviare ai prefetti richieste di autorizzazione o la comunicazione preventiva per la ripresa delle attività produttive industriali e commerciali. Il sistema sulla verifica della sussistenza delle condizioni per la ripresa viene sostituito con un "regime di controlli sull'osservanza delle prescrizioni" contenuti nei protocolli in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Per gli spostamenti dal 4 maggio è disponibile il modello di autodichiarazione ma può essere ancora utilizzato il precedente modello barrando le voci non più attuali. L'autodichiarazione è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.

Per consultare la vigente normativa nazionale sull'emergenza da Covid-1, clicca  qui >>>


A seguito dell'Ordinanza della Regione Calabria n. 36 del 24 aprile 2020, nel territorio regionale:

1. é revocato il disposto della chiusura domenicale e nei giorni festivi, delle attività commerciali consentite, ferme restando le prescrizioni, gli indirizzi e le misure nazionali e regionali vigenti;

2. gli esercenti le attività di cui all’art. 1 lett. aa) del DPCM 10 aprile 2020, per le quali è consentita la consegna a domicilio, in proprio o per conto terzi – da effettuarsi con la sola modalità di prenotazione telefonica ovvero on line e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie nelle diverse fasi di produzione, confezionamento, trasporto e consegna dei cibi - devono comunicare tale circostanza al SUAP del Comune competente, con le modalità già fissate dalle norme di settore; gli esercizi devono adottare le misure previste nell’allegato 1 alla presente ordinanza, che ne è parte integrante, estratto delle Indicazioni ad interim sull’igiene degli alimenti durante l’epidemia da virus SARSCoV-2 dell’Istituto Superiore di Sanità, revisione 19 aprile 2020;

3. è consentita la possibilità di potersi spostare oltre la prossimità della propria abitazione - anche fuori dei limiti di residenza o domicilio, in caso di necessità di accesso a luoghi di abituale frequenza delle persone affette da patologie certificate dall’autorità sanitaria (quali i disturbi dello spettro autistico) – nei casi di problematiche comportamentali gravi tali da imporre uscite esterne per il contenimento degli aspetti auto-aggressivi ed aggressivi, da parte del soggetto certificato, al solo scopo di consentirne la migliore gestione; è consentita, altresì, la possibilità di spostamento oltre la prossimità della propria abitazione, dei minorenni, in presenza di un genitore, ferme restando le misure di distanziamento e protezione già individuate nei provvedimenti nazionali e regionali vigenti;

4. gli spostamenti previsti al punto 1 dell’Ordinanza n. 32/2020 giustificati per motivi di assoluta necessità, correlati allo svolgimento di attività agricole e di conduzione di piccoli allevamenti di animali, da parte di agricoltori, sono da intendersi possibili, con le limitazioni specificate, anche da e verso Comuni non limitrofi al proprio.


L'Ordinanza del Presidente della Regione Calabria n. 32/2020 introduce novità riguardo l'apertura di alcune attività:
- nei parchi acquatici, stabilimenti balneari e concessioni demaniali marittime, previa richiesta al Prefetto, sarà possibile svolgere interventi di manutenzione, sistemazione, pulizia, installazione e allestimenti delle spiagge, senza esecuzione di modifiche o nuove opere;
- le attività di trasformazione di prodotti dolciari che rientrano nelle attività industriali e non commerciali non saranno inibite nei giorni festivi, purché avvengano in locali non aperti, né accessibili al pubblico. La consegna dei prodotti dovrà avvenire solo “a domicilio”, nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari, sia per il confezionamento che per il trasporto.


Il DPCM del 10 aprile 2020 aggiorna le disposizioni attuative del Decreto Legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale dal 14 aprile 2020 al 3 maggio 2020.

In particolare sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali ad eccezione di quelle indicate nei seguenti allegati:

Negli ulteriori allegati sono riportate le misure sanitarie e le misure sanitarie stabilite per gli esercizi commerciali:

Le imprese interessate possono verificare gratuitamente ed in modo rapido il proprio codice ATECO dal portale registroimprese.it

Per saperne di più sul Servizio ATECO >>>

FAQ aggiornate in tempo reale sono consultabili ai link sottostanti:

Governo

Unioncamere


E' inoltre utile sapere che:

  • Le attività produttive sospese in conseguenza delle predette disposizioni possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.
  • Restano sempre consentite, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, nella quale comunicazione sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite, anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all'allegato 3 del DPCM del 10 aprile 2020, nonché delle filiere delle attività dell'industria dell'aerospazio, della difesa e delle altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, autorizzate alla continuazione, e dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui al comma 4 del DPCM del 10 aprile 2020.
  • Sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146
  • È sempre consentita l'attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l'emergenza
  • Sono altresì consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti
  • Sono consentite le attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive.
  • Le imprese titolari di autorizzazione generale di cui al decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261 assicurano prioritariamente la distribuzione e la consegna di prodotti deperibili e dei generi di prima necessità.
  • Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali
  • Le imprese, le cui attività vengono sospese per effetto delle modifiche di cui al comma 1 del DPCM del 10 aprile 2020, completano le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza, entro il termine di tre giorni dall'adozione del decreto di modifica
  • Per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l'accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione. È consentita, previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.
Data di pubblicazione: 23/03/2020 16:33
Data di aggiornamento: 13/06/2020 18:56

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