
L’arbitrato conviene alle imprese: da una ricerca di SDA Bocconi-School of Management risulta che l’arbitrato CAM, in media, in 307 giorni chiude la controversia e “libera” risorse dell’impresa da reinvestire in anticipo, rispetto a un processo ordinario, che richiede oltre 2 anni per una sentenza di 1° grado e quasi 4 anni se si aggiunge l’appello.
Reggio Calabria, 17 marzo 2025. Un nuovo servizio di gestione delle controversie tra imprese e tra privati e imprese è attivo a Reggio Calabria. Grazie a una convenzione appena siglata tra la Camera di commercio di Reggio Calabria e la Camera Arbitrale di Milano (CAM): i due enti intendono offrire alle imprese del territorio un servizio di gestione degli arbitrati per risolvere in tempi rapidi e con costi certi e predeterminati le controversie commerciali tra imprese e tra imprese e privati.
L’arbitrato è uno strumento di giustizia alternativo al procedimento ordinario del Tribunale.
I risultati di una ricerca SDA Bocconi sull’arbitrato. L’arbitrato CAM è più rapido e può risultare più conveniente di una causa civile ordinaria. Sfatato, dunque, il pregiudizio che vede l’arbitrato come uno strumento di risoluzione delle controversie “per ricchi”.
A dirlo è una ricerca della SDA Bocconi – School of Management, che ha analizzato 345 procedimenti arbitrali depositati in CAM nel triennio 2019-2021, ne ha incrociato i dati con quelli di tre indagini condotte attraverso questionari a cui hanno risposto circa 250 tra avvocati, CTU (Consulenti tecnici d’ufficio) e legali di imprese e, infine, ha sviluppato una comparazione dei due procedimenti (arbitrale e causa civile), basato sul concetto del “valore finanziario” del tempo.
Secondo la ricerca, l’arbitrato è più conveniente in quanto - terminando prima (307 giorni in media, rispetto ai 764 giorni medi di una causa civile di primo grado e di ulteriori 597 giorni medi per l’appello, come rilevato dai dati del Tribunale di Milano e in linea con quanto dichiarato dai legali intervistati) - consente di “liberare” in anticipo le risorse impegnate nella controversia e permette alle imprese coinvolte nei procedimenti il reinvestimento in attività diverse.
Il costo del procedimento è considerato come una sorta di “investimento”, effettuato allo scopo di ottenere il riconoscimento di un diritto. Il risarcimento, ottenuto al termine del procedimento, è il ritorno sull’investimento effettuato. La somma riconosciuta nella sentenza arbitrale (il lodo) alla parte vittoriosa, una volta concluso il procedimento, può essere reinvestita per la restante parte del tempo che sarebbe alternativamente richiesto per giungere alla conclusione della causa ordinaria. leggi qui l’Abstract
"Grazie alla collaborazione con la Camera Arbitrale di Milano – ha dichiarato Antonino Tramontana, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria – mettiamo a disposizione del nostro sistema produttivo uno strumento di giustizia moderna, rapida e altamente professionale. Questa Convenzione non è solo un accordo tecnico, ma rappresenta un investimento sulla competitività del territorio: garantire alle imprese tempi certi e competenze specializzate nella risoluzione delle controversie significa creare un ambiente economico più attraente e sicuro".
“La Camera Arbitrale di Milano – ha dichiarato Stefano Azzali, Direttore Generale della Camera Arbitrale di Milano – affianca diverse realtà del territorio nazionale per la gestione congiunta degli arbitrati. Abbiamo creato negli anni un solido network per offrire nei vari contesti territoriali un servizio dedicato alle peculiarità dei singoli sistemi economici locali. L’arbitrato è, infatti, un procedimento adattabile alle esigenze delle parti. Il servizio che offriamo insieme alla Camera di commercio di Reggio Calabria è pensato per le esigenze di business delle imprese del territorio, che necessitano di un sistema di risoluzione delle liti rapido, spedito ed efficiente”.
Cosa prevede la Convenzione: a decorrere dal 18/6/2025 la Camera di commercio di Reggio Calabria offre il servizio di Arbitrato secondo il Regolamento della Camera Arbitrale di Milano (CAM) ed il relativo Tariffario. I procedimenti arbitrali basati su clausole arbitrali facenti riferimento alla Camera di commercio di Reggio Calabria si intendono riferiti alla CAM.
CAM amministra arbitrati nazionali e internazionali, dispone di un Regolamento arbitrale (in versione italiana e inglese, oltre a numerose traduzioni) ed è dotata, a questi fini, di uno staff multilingue.
Il Regolamento della CAM consente alle parti di ricorrere a un sistema arbitrale flessibile, adattabile alle loro specifiche esigenze, rapido e caratterizzato dai principi di trasparenza, competenza, indipendenza e imparzialità. CAM cura, inoltre, un costante aggiornamento di forme di arbitrato integrative, tra cui da ultimo la Procedura di arbitrato semplificato, atte a rispondere a esigenze quali la celerità e il contenimento dei costi.
CAM offre inoltre nell’interesse della Camera di commercio di Reggio Calabria un servizio di nomina, su istanza di parte, di arbitri e consulenti tecnici in procedimenti arbitrali non amministrati.
Il network degli arbitrati CAM: le altre Camere di Commercio convenzionate sono la Camera di commercio di Avellino (ora Irpinia-Sannio) , Camera di commercio di Bari, Camera di commercio di Benevento (ora Iripinia-Sannio), Camera di commercio di Bologna, Camera di commercio di Brescia, Camera di commercio di Cremona, Camera di commercio di Genova, Camera di commercio di Lecco, Camera di commercio di Mantova, Camera di commercio di Modena, Camera di commercio di Padova, Camera di commercio di Pavia, Camera di commercio di Pistoia, Camera di commercio di Pordenone-Udine, Camera di commercio di Reggio Calabria, Camera di commercio Riviere di Liguria Imperia La Spezia Savona,, Camera di commercio di Trento, Camera di commercio di Varese, Camera di commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia, Curia Mercatorum - centro di mediazione-arbitrato promosso dalle Camere di commercio di Treviso-Belluno e di Venezia Rovigo
Altri enti convenzionati Associazione Italiana per l’Arbitrato, Camera Arbitrale Forense di Pescara, Ordine degli Avvocati di Genova, Ordine degli Avvocati di Monza
Arbitrato semplificato: l’arbitrato semplificato nato in CAM nel 2020 si applica ai procedimenti il cui valore della domanda non superi 250 mila euro, fatta salva la contrarietà di una parte; si applica inoltre a tutti i procedimenti senza alcun limite di valore economico, se le parti vi abbiano fatto riferimento nella clausola arbitrale o se ne abbiano concordato l’applicazione anche successivamente.
Costi. I costi di un arbitrato amministrato in CAM sono certi e prevedibili, perché stabiliti da un Tariffario. È possibile conoscere il costo di un arbitrato cliccando sul cost calculator. Con l’arbitrato semplificato i costi si riducono del 30%, rispetto a quelli della procedura ordinaria.
APPROFONDIMENTO: COSA È L’ARBITRATO
L’arbitrato è un metodo di risoluzione delle controversie civili e commerciali, alternativo alla giudiziaria ordinaria. Caratteristica è la volontarietà delle parti: è possibile utilizzare l'arbitrato se le parti hanno inserito nel contratto o nello statuto sociale una clausola arbitrale oppure, a lite insorta, se la parti redigono un compromesso.
Competenza: le parti hanno la possibilità di scegliere i soggetti che decideranno la lite (chiamati arbitri) tra tecnici ed esperti della materia.
Decisione vincolante anche all’estero: il procedimento arbitrale termina con il lodo, che rappresenta una sentenza. A seguito della sottoscrizione di Convenzioni internazionali, il lodo arbitrale è riconosciuto in gran parte del mondo, questo è un vantaggio nella risoluzione di controversie che coinvolgono parti di nazionalità diverse.
L’Arbitrato amministrato presenta ulteriori benefici. Si dice amministrato quando le parti affidano a una Camera Arbitrale o a un ente che amministra arbitrati, la gestione del procedimento. L’arbitrato si svolge in base alle norme contenute in un Regolamento, a cui arbitri e parti devono attenersi, nel rispetto del principio del contraddittorio e della parità di trattamento. In un arbitrato amministrato i costi, determinati sulla base del valore di controversia, sono prevedibili a monte in quanto fissati dalle tariffe allegate al Regolamento.
